BABAKOTO

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Il suo canto ammalia, scuote.

E’ un animale tabù ed il suo mondo è pieno di leggende.

Babakoto è l’uomo dei boschi, il padre di tutti lemuri, il fratello di tutti gli uomini.

All’inizio dei tempi, quando la grande isola rossa, il Madagascar, si staccò dal resto del mondo, la leggenda narra che solo un uomo e una piccola scimmia si salvarono. L’uomo e il lemure vivevano come fratelli nel cuore della foresta, poi, l’uomo cominciò a coltivare la terra e per farlo decise di abbandonare il luogo di origine alla ricerca di zone più fertili.

Il lemure si rifiutò di seguirlo e scelse di restare nel suo ambiente naturale; da allora, però, ferito per l’abbandono del fratello, Babakoto grida il suo lamento malinconico manifestando la tristezza di averlo perso: il suo potente canto è udibile ad oltre tre chilometri di distanza. Sembra il grido straziante di un’anima in pena. Udirlo fa rabbrividire. Babakoto è capace di emettere un suono prolungato e ampiamente modulato per molti secondi di seguito.

I primi esploratori che sbarcarono in Madagascar credettero appartenesse agli spiriti dei morti. Lo puoi scambiare per lo strazio di una madre che ha perso il suo bambino. Sembra il suono generato da una tromba stonata mescolato al canto che emette un filo d’erba quando lo tieni fra le dita e ci soffi attraverso. In certi momenti appare agghiacciante tanto è intenso.

Un anziano malgascio incontrato nella foresta racconta, a chi la vuol sentire, la leggenda di Babakoto che in malgascio significa “guarda, eccolo lì“. Per errore lo chiamò così il naturalista Pierre Sonnerat che ascoltò la sua guida pronunciare la frase mentre lo indicava “indriindri!”:

 “Se il babakoto fa cadere una foglia sulla testa di un uomo puoi essere certo che quella foglia salverà la vita di un uomo perché è una potente medicina. Falla bollire e con quell’acqua dai da bere ad una partoriente: renderà più facile il parto e la creatura che verrà alla luce avrà grande forza e saggezza. Nella tribù betsmisaraka mangiare babakoto è un tabù; maledetto sarà colui che abbatterà un babakoto e dannato per l’eternità colui che ne assaggerà la carne”.


Immagine del sito di promozione turistica http://www.madagascar-tourisme.com/