LE DUNE DEL SAHARA BALTICO

Di: Silvia Falomo
28 ottobre 2017

 

Chi ha mai sentito parlare della penisola Curlandese? Il suo nome sembra tratto da un libro di fiabe, ma non è così. La penisola Curlandese è una riserva naturale di grande fascino della costa lituana.
E’ una lunga lingua di sabbia che si estende per 98km (di cui 52 in territorio lituano e i restanti in territorio russo), tra il Mar Baltico e il bacino della laguna omonima, raggiungibile solo dal mare, attraverso una breve traversata in traghetto.Questo territorio offre scenari spettacolari.

Sulle lunghe spiagge che segnano la fine del mare ancora oggi si raccoglie l’ambra, quella baltica naturalmente, che dal punto di vista gemmologico è considerata la più preziosa. E poi le attrazioni più inaspettate: le grandi dune mobili di sabbia (alte fino a 60 metri) scolpite dal vento, come quelle di Nagliai e Parnidis, alle quali la zona deve il soprannome di “Sahara Baltico”.

La sua forma attuale è il risultato del lavoro congiunto della natura e dell’uomo che nei secoli l’hanno protetta dalla forza inesorabile del vento, per preservarne la bellezza.                                                                                                                 I villaggi di pescatori, dove è possibile trovare hotel, guesthouse e ristoranti, sono davvero caratteristici con le loro casette colorate in legno e le banderuole che sventolano, un tempo utilizzate sulle barche dei pescatori. Un percorso interessante nel bosco è quello della Collina delle Streghe nella località di Juodkrante, in cui sono installate oltre 80 sculture di legno realizzate da artisti lituani e ispirate a fiabe e leggende locali.

Questa particolarissima regione fu in passato meta prediletta di un turismo d’élite, di pittori, di poeti e di scrittori. Per rendere l’idea basta citare il gruppo di artisti dell’avanguardia tedesca “die Brucke”, Jean Paul Sartre e Thomas Mann, di cui è ancora visitabile la casa, oggi sede di un museo, a Nida.

Questa località, Nida, insieme a Juodkrantë, Preila e Pervalka, è uno dei quattro villaggi che compongono l’affascinante Neringa. La leggenda narra che la gigante Neringa, figlia della dea Laima, raccolse tanta sabbia nel suo grembriule per poi depositarla in questo luogo in modo da costruire un bastione e proteggere i pescatori dagli uragani.
Altre attrazioni del territorio sono il museo dell’Ambra e il museo del Mare, con l’Acquario e il Delfinario. Poi bisogna lasciarsi andare ad ammirare la flora e la fauna del comprensorio: qui vivono infatti 40 specie di mammiferi e 300 specie di uccelli, come cormorani, aironi grigi e aquile di mare e sono conservate 900 specie di piante.

La riserva naturale della penisola Curlandese, patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 2000, è accessibile dalla città di Klaipeda (principale porto lituano) con un breve tragitto in traghetto. E’ attraversata da un’unica strada e da un percorso ciclabile che si snoda all’ombra della pineta.

Informazioni: www.lithuania.travel/it/lituania/informazioni-turistiche/informazioni

 

 

Print This Post

Tags:

Rubrica: Giornale di bordo | RSS 2.0 Both comments and pings are currently closed.