RAB MATAZ

Di: la redazione
5 novembre 2017

“Rab Mataz” è la rassegna che, una volta alla settimana, porta in Osteria le voci del jazz o della lirica per esibizioni uniche e rare che uniscono la musica al cibo o raccontano la storia della musica, attraverso i suoi protagonisti.

Il locale in questione è l’Osteria Rabezzana di Torino (via San Francesco d’Assisi 23/c)

“Rab Mataz” accosta, nel nome, il nome dell’Osteria Rabezzana (Rab) all’album di Paolo Conte (Razmataz), sottolineando le comuni origini del Monferrato, terra del cantautore e dei vigneti Rabezzana.

“Paolo Conte è sempre stato uno dei miei cantautori italiani preferiti” spiega Franco Rabezzana “Vive e lavora vicino alla nostra cascina, nel Monferrato, e proprio come me è affezionatissimo a questi bellissimi posti. “Rab Mataz”, il titolo di questa rassegna, vuole essere quindi un omaggio a lui e alle sue canzoni. Sono sempre stato appassionato di cultura, arte e musica” specifica “ho suonato anche il sax tenore e quando, nel 2012, ho rilevato l’enoteca di famiglia ho pensato che questo posto sarebbe potuto diventare un luogo in cui invitare gli artisti ad esibirsi per abbinare arte e vino e cibo”

 

Ma veniamo al calendario degli appuntamenti.

Mercoledì 8 novembre, ore 20.30

La storia del jazz a Torino con “Compro Oro”

 

“Compro oro. Vivere jazz vivere swing” è un documentario-ritratto di uno spaccato di Torino tra gli anni Sessanta e Settanta che ricostruisce, attraverso le testimonianze e i suoni di alcuni dei suoi protagonisti, il fermento musicale dell’epoca. Diretto da Toni Lama e Marino Bronzino, racconta in particolare la storia dello “Swing Club” di via Botero, dove sono passate le leggende del jazz (Kenny Clarke, Art Blakey, Mal Waldrom, Gato Barbieri, Chet Baker) e diventato oggi, per l’appunto, un “Compro oro”.

Ad accompagnare la proiezione del film, il concerto “Tourn Around” dei giovani jazzisti di allora, oggi settantenni: Roby Salandin (banjo), Titty Salandin (piano), Francesco Licitra (clarinetto e sax soprano), Claudio Nisi (B.tuba) per far rivivere in Osteria le atmosfere di quegli anni.

 

Mercoledì 15 novembre, ore 20.30

La voce di Barbara Raimondi

 

La voce di Barbara Raimondi incontra in Osteria Sandro Gibellini, uno dei più apprezzati chitarristi del jazz italiano. Entrambi autodidatti nello studio della musica ed eclettici, hanno alle spalle oltre 25 anni di musica. Barbara Raimondi ha al suo attivo la pubblicazione di 6 cd, vanta numerose e importanti collaborazioni, sia in campo jazzistico e sia nell’ambito della musica pop, che l’hanno portata a frequentare assiduamente la scena jazzistica live di Londra.

Sandro Gibellini ha fatto parte dal 1984 al 1991 dell’Orchestra della Rai di Milano e le sue collaborazioni in vari ambiti spaziano da artisti del calibro di Gerry Mulligan, Lee Konitz, Kenny Barron, a Bruno Lauzi, Fabio Concato, Mina.

 

Venerdì 24 novembre, ore 20.30

Le “canzoni da mangiare” di Lil Darling

 

“Canzoni da mangiare” è un concerto-ricettario che mescola gli alimenti dei testi delle canzoni con la passione per la buona cucina. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Liliana Di Marco, in arte Lil Darling, accompagnata dalla chitarra di Marco Parodi, alterna canzoni che contengono riferimenti al cibo, alla lettura di ricette e di stimolanti riflessioni in tema gastronomico.

 

Mercoledì 29 novembre, ore 20.30

Il quartetto delle voci dell’opera

 

“Grandi amici, grandi rivali”: uno dei grandi temi della lirica esce dal teatro ed entra in Osteria interpretato da un quartetto di voci dell’opera (soprano, mezzosoprano, tenore e baritono) protagonisti nei teatri italiani e internazionali.

 

Mercoledì 6 dicembre, ore 20.30

L’arte della griglia con Joe Burnam

 

In Texas la griglia è un’arte. Nell’Hill Country la tecnica di cottura del barbecue viene chiamata “low and slow” perché la carne viene cotta lentamente e a bassa temperatura. Lo sa bene Joe Burnam, il primo trombone dell’Orchestra Sinfonica della Rai, nato proprio in Texas. Burnam ha iniziato a studiare trombone a Houston e a Dallas con Joe Dixon e più tardi all’Indiana University con Keith Brown e Lewis Van Haney. Dal 1983 occupa il primo posto di trombone nell’Orchestra Sinfonica nazionale della Rai, dove è stato numerose volte segnalato dalla critica. Si è esibito come solista in diverse occasioni ed è stato inoltre invitato a suonare con diverse formazioni, sia in Europa e sia negli Stati Uniti.

 

Giovedì 14 dicembre, ore 20.30

I Cru di Barolo nel jazz degli Esagono

 

La storica formazione di jazz-rock Esagono ha elaborato un album “Wine Notes” di brani originali ispirati ai “cru” – le vigne migliori – del Barolo. Un vino regale che viene spremuto da uve nebbiolo coltivate in 11 comuni del Piemonte.

Gli Esagono sono stati fondati nel 1976, anno di uscita dell’album “Vicolo” per la Mu Records, ma è solo nel 2006, trent’anni dopo, che riprendono vita con la pubblicazione di “Apocalypso” e le tournée a Tokyo e in jazz festival e jazz club sparsi in tutta Europa. La formazione più recente prevede a fianco degli storici fondatori Marco Cimino e Giorgio Diaferia, Michele Anelli al contrabbasso e Diego Borotti ai saxofoni tenore e soprano.

 

Mercoledì 20 dicembre, ore 20.30

Il duetto delle voci della lirica

 

Un duetto di soprano e baritono si confrontano in Osteria su “Comicità e bizzarrie”, uno dei grandi temi della lirica.

 

Ulteriori info allo 011/543070 o su www.osteriarabezzana.it

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