A BOLOGNA “LA MOSTRA SOSPESA”

Di: Ermione Derossi
9 novembre 2017

México “La Mostra Sospesa” – Orozco, Rivera, Siqueiros. E’ questo il titolo della mostra che si è appena inaugurata a Bologna e che presenta sessantotto opere tra le più significative della pittura muralista messicana.

Riconosciute patrimonio nazionale messicano, le opere in questione appartengono al Museo Carrillo Gil, al Museo Nacional de Arte e al Museo de Veracruz.

L’esposizione dei muralisti messicani, oggi nota come la exposición pendiente  (la mostra sospesa), doveva essere inaugurata il 13 settembre del 1973 a Santiago del Cile, come testimonianza di solidarietà e amicizia da parte di una nazione vicina come il Messico, ma venne cancellata a seguito del golpe del generale Augusto Pinochet, che lo mantenne al potere nei diciassette anni successivi.

I quadri dei tre grandi artisti messicani José Clemente Orozco, Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros furono quindi imbarcati su un aereo dell’Aeroméxico, insieme alla vedova e i due figli dell’ex presidente Salvador Allende e la collezione ritornò nei musei messicani da dove proveniva.

Da allora diventò appunto la exposición pendiente.

Oltre al rilevante valore artistico, dunque, questa esposizione porta con sé una pagina di storia del continente latinoamericano.

Le prime due stanze dedicate all’allestimento sono incentrate sulle opere di José Clemente Orozco e al suo “sguardo pessimista”. In quelle successive si possono invece ammirare le opere di David Alfaro Siqueiros, sempre coinvolto invece nelle lotte sociali (fu accusato di aver preso parte al tentativo di uccidere Trotzkij e fu espulso da diversi paesi per aver partecipato a scioperi e manifestazioni). Al più famoso dei tre, Diego Rivera, è affidata la conclusione della mostra, con una panoramica che si apre con la fase cubista per approdare ai bozzetti preparatori dei grandi murales.

La mostra sarà visitabile a Palazzo Fava, fino al 18 febbraio 2018.

Informazioni: www.genusbononiae.it

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