L’ARTE DI FABBRICARE

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“L’arte di fabbricare” è il titolo della mostra che si può visitare fino al 14 dicembre nella sala consultazione della biblioteca del Politecnico di Torino (corso Duca degli Abruzzi 24). L’esposizione ha l’obiettivo di valorizzare la “Collezione di modelli di costruzioni”, voluta per scopi didattici da Giovanni Curioni, docente tra il 1865 e il 1887 alla Scuola di applicazione per gli ingegneri confluita poi nel Politecnico di Torino.

Giovanni Curioni è considerato il fondatore della disciplina della Scienza delle costruzioni alla Scuola torinese. Si è laureato in Ingegneria Idraulica ed Architettura Civile presso l’Università degli Studi di Torino nel 1855 e nel 1866 ha ottenuto la cattedra di Costruzioni civili, idrauliche e stradali presso la Scuola di applicazione per gli ingegneri di Torino.

I modelli esposti in mostra, utilizzati per l’attività didattica, servivano agli allievi per essere studiati, toccati, osservati nei minimi particolari, affinché fossero utili alla progettazione. Della collezione sono giunti a noi circa 150 esemplari in legno, rappresentanti strutture, fondazioni, muri di sostegno, ma anche ponti, gallerie, strade ferrate e modelli di strutture esistenti.

La tecnica e la precisione con cui sono eseguiti ne fanno delle piccole opere d’arte. La mostra è arricchita da documenti dell’Archivio Storico del Politecnico e da una ricca bibliografia che riguarda l’opera di Curioni. L’esposizione evidenzia inoltre le radici culturali della materia, trasformatasi in seguito con l’applicazione di nuove teorie fisico-matematiche stimolate anche dalle nuove tecniche costruttive.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica e l’Area Bibliotecaria e Museale del Politecnico, è a cura di Margherita Bongiovanni e Mauro Borri Brunetto con diverse collaborazioni tra cui quelle di Maria Vittoria Savio, Federica Stella e della Commissione Patrimonio Museale del DISEG.

Ingresso libero fino al 14 dicembre dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 19.30, Sabato, ore 8.30 – 14.30