UMARELL

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“Umarell” è un termine dialettale bolognese; la traduzione letterale è “omarino”. Vengono chiamati così quegli anziani che, con le mani rigorosamente intrecciate dietro la schiena, per strada osservano i cantieri e passano ore a guardare gli operai al lavoro, commentando e talvolta elargendo loro consigli non richiesti.

Potremmo chiamarli “anziani osservatori”.

Negli anni, grazie anche all’antropologo urbano Danilo Masotti, dall’originaria Bologna (dove il temine è stato coniato) gli umarell sono diventati un fenomeno nazionale, tanto da avere una loro pagina Facebook seguita da oltre 17mila persone.

A Bologna però si è andati oltre. Nel 2015 è arrivata la “Umarells Card”. Proprio come una delle tante tessere per entrare nei circoli o club della città, questa carta ha uno scopo urbano: dà diritto a seguire da molto vicino i lavori di restauro della Basilica di San Petronio.

Con un’offerta minima di cinque euro gli umarell petroniani contribuiscono alla manutenzione di uno degli edifici simbolo della loro città e scelgono quando seguire gli operai al lavoro.

A Milano, 2018, per l’estate, Atm (Azienda trasporti milanesi) ha postato sui suoi social una “Guida pratica per l’umarell meneghino”: un tour cittadino per i cantieri con le indicazioni su come arrivarci. Gli umarell milanesi possono così passare il tempo osservando i numerosi cantieri “estivi” della città.

Grazie alla tecnologia, la figura dell’umarell è andata oltre. Un’azienda milanese di design, The FabLab – ci informa l’agenzia Ansa – ha creato un “anziano digitale che osserva cantieri digitali”. Si tratta di una statuetta che raffigura un anziano, le mani rigorosamente dietro la schiena, che scruta lo schermo dei computer nelle redazioni, negli uffici, nelle aziende. E’ prodotto in materiali bioplastici con tecnologie di stampa 3D.

Alto circa 14 centimetri e realizzato in vari colori, secondo i suoi creatori l’umarell digitale “aumenta la tua produttività del 10%”. Probabilmente proprio come il Vittorio Gassman del celebre episodio cinematografico, impegnato a “dirigere” un cantiere edilizio nella sua Roma monumentale. Decenni fa.