UN CORSO SULLE DINAMICHE FAMILIARI

563

“In questi ultimi anni, l’arte medica si è divisa in due grandi scuole di pensiero sull’interpretazione causale delle malattie croniche o familiari, che affliggono il genere umano. Una scuola ritiene come principale causa l’alterazione del patrimonio genetico, che può esprimersi sia come malattia conclamata, sia come predisposizione alla malattia nel singolo e nei suoi discendenti. L’altra ha evidenziato, invece, un nesso tra malattia cronica e stato emozionale o pressione indotta dall’ambiente esterno”

A sostenerlo è Andrea Penna, medico chirurgo omeopata, iridologo, agopuntore, specializzato in dinamiche familiari. Egli spiega che questa seconda corrente sta mettendo in luce una particolare capacità di tutti gli esseri viventi nell’auto modificarsi, sia nella struttura organica, sia nei modelli reattivi di vita di relazione, in base al loro vissuto emotivo. Questo implica che, modificando le dinamiche tra l’individuo e il suo habitat, modifichiamo di fatto la predisposizione o lo sviluppo di patologie, fisiche e mentali, da parte dell’individuo medesimo”.

Su tali fondamenti si basa il Corso di dinamiche familiari che il dottor Penna terrà sabato 14 giugno dalle 9 alle 18, a Torino, in Lungo Dora Colletta 129 (presso l’associazione Nuova Genesi).

Il corso del dottor Penna si basa su una forma terapeutica chiamata “Costellazione familiare sistemica, spirituale e medianica” che è a sua volta basta sul lavoro dello psicologo e scrittore tedesco Bert Hellinger nato nel 1925 a Leimen/Baden.  Hellinger fu per 16 anni sacerdote, insegnante e missionario cattolico in Sudafrica tra gli Zulù. Il contatto con la cultura locale e il paragone fra la struttura della messa cattolica ed i rituali tribali gli permisero di osservare come il punto di arrivo, nella ricerca del sacro, nonostante le diversità culturali, fosse lo stesso. Queste intuizioni lo spinsero, una volta rientrato in Europa, ad intraprendere ed approfondire studi di psicologia, maturando negli anni a seguire, la propria “Terapia Sistemica della Famiglia”, oggi famosa in tutto il mondo. Sull’argomento, egli ha scritto più di 60 libri, che sono stati tradotti in 25 lingue.

La Terapia Sistemica della Famiglia si basa sul concetto dell’ordine dell’amore e delle forze guaritrici insite nel sistema familiare. Esse vengono decodificate per poter essere “ri-conosciute” e prese in coscienza durante una rappresentazione figurata. La metodica consiste nel mettere in scena il vissuto del paziente mediante improvvisazioni sceniche di gruppo guidate, protette e analizzate dal terapeuta, che opera come modulatore e conduttore esterno. L’impatto emotivo che si induce sul soggetto può aiutare a rivedere e rianalizzare l’interazione tra sé e l’habitat in cui vive, portandolo nel tempo a modificare oggettivamente la propria realtà, e spesso a modificare la prognosi delle malattie di cui è portatore. Ma come si potrebbe descrivere ciò che avviene dentro di noi durante e dopo una Costellazione?

“Tutti abbiamo sentito parlare di coscienza collettiva” spiega ancora il dottor Penna “ma pochi di noi saprebbero realmente descrivere in cosa consiste e, forse, solo alcuni di noi l’hanno oggettivamente mai percepita come un qualcosa che sta intorno a noi. Per definizione scolastica, la coscienza collettiva è l’influenza indotta dal gruppo sul singolo, per cui il gruppo a volte agisce e pensa come se fosse una persona sola. In molti anni di lavoro come medico, ho compreso che esistono diversi livelli di coscienze collettive intorno a noi, con un potere più o meno influente. Sicuramente esiste un livello di coscienza collettiva che è sempre attiva sul nostro modo di agire, in tutti i campi, indipendentemente dal nostro volere e sapere. Tale livello è la relazione permanente con i nostri consanguinei e con tutte le persone con cui abbiamo (o stiamo vivendo) esperienze emotivamente intense, positive o negative”.

La Costellazione porta in luce lo stato di coscienza dell’individuo e del gruppo. Il tutto avviene ad un livello profondo e percepibile, attraverso il corredo emozionale che ognuno di noi, a suo modo, sente agire sotto la propria pelle.

Percepire il piano emotivo delle persone del gruppo da cui deriviamo e di cui facciamo parte può essere un valido mezzo per poter vedere e percepire lo stato d’essere della nostra coscienza collettiva.

Il programma completo di corsi e conferenze e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.nuovagenesi.com

Per iscriversi al corso ci si può rivolgere al numero 366/3152982

Articolo precedenteAL CONSERVATORIO TRA DISKLAVIER, PIANOFORTI E FLIPPER
Prossimo articoloMUSICA FOLK PER SCOPRIRE I GUSTI DEL TERRITORIO