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VALLESE, I PIACERI DEL PALATO

Il Vallese si estende lungo i 150 km della valle del Rodano, dall’omonimo ghiacciaio fino al lago di Ginevra, nel sudovest della Svizzera. E’ qui che s’innalza verso il cielo  il Cervino e che s’impone la lingua del più grande ghiacciaio alpino, quello dell’Aletsch. Ma anche se pare difficile crederci è anche qui che si può godere di un microclima mite che va a braccetto con una florida agricoltura. Grazie ai saperi e alle abilità ancestrali degli abitanti, la natura montuosa di queste terre è stata domata per creare un ventaglio di sapori di qualità: vini dagli aromi ricercati, frutta dal sapore intenso, spezie rare, cereali dorati.

In questa regione la denominazione di Origine Protetta DOP garantisce la qualità dello zafferano di Mund (il più settentrionale del pianeta), dei formaggi Raclette, del tradizionale pane di segale e delle acqueviti intense e fruttate di pera e albicocca. Un altro prodotto caratteristico di questo territorio è la carne secca IGP (Indicazione Geografica Protetta), essiccata all’aria dopo l’aggiunta di sale e spezie. Il tutto è accompagnato da vini di vitigni vallesani autoctoni, spesso disponibili solo in queste zone, come il Cornalin, il Petite Arvine, l’Amigne o Heida.  Con i suoi 5 mila ettari di vigne, il Vallese detiene un terzo dei vigneti svizzeri: coltivazioni ricamate sui pendii con sapienza, in modo da catturare i raggi del sole.

Nel Vallese moltissimi vitigni godono di condizioni ideali per la crescita, grazie a una formidabile varietà di suoli, esposizioni e climi – in una parola, di territori. Qui vengono coltivati numerosi vitigni, (una sessantina) a un’altitudine che oscilla normalmente tra i 450 e gli 800 metri. Le specialità AOC stanno prendendo sempre più piede, mostrando una produzione in costante aumento, mentre sono 4 i vitigni che occupano la gran parte della superficie viticola della regione(Chasselas, Pinot nero, Gamay e Sylvaner). 

Due curiosità riguardano  il vigneto di Visperterminen e la vigna di Farinet.

Il primo è il vigneto più alto d’Europa, situato ad un’altitudine compresa tra 650 e 1150 metri e disposto su stretti terrazzamenti sostenuti da alti muri a secco. Si può partire alla sua scoperta percorrendo il sentiero dell’Heida. http://www.valais.ch/fr/experiences/groupe/degustation-de-vins.

Il secondo è il vigneto più piccolo del mondo . Situato sulle alture del villaggio medievale di Saillon, si compone di appena 3 viti per una superficie totale di 1,67 metri quadrati. Di proprietà dapprima dell’Abbé Pierre e ora del Dalai Lama, il vigneto è circondato da pietre provenienti da ogni parte del mondo (dalla Grande Muraglia cinese, alle Piramidi d’Egitto, al Muro di Berlino…),  mentre un blocco di marmo di 600 kg – la pietra della libertà – indica le distanze della vigna da alcuni dei luoghi simbolici del pianeta (La Mecca, Ayers Rock, la Statua della Libertà, il Monte Sinai…). Ogni anno nella vigna di Farinet lavorano personaggi noti a livello internazionale. L’uva qui prodotta viene spremuta e mescolata ad altra ottima uva vallesana per ottenere ogni anno qualche migliaio di bottiglie, che vengono poi vendute all’asta per sostenere iniziative di beneficenza. Un’ultima curiosità: il nome, Farinet, trae origine da un  un personaggio noto anche come Robin Hood delle Alpi. Secondo la leggenda Joseph-Samuel Farinet (di origini italiane, puntualmente) era un noto falsario di monete, ma molto amato dal popolo perchè, avendo un cuore d’oro, le distribuiva ai poveri affinchè avessero di che vivere. Un itinerario tematico che conduce alla sua famosa vigna porta alla scoperta di Farinet attraverso il borgo medievale di Saillon http://www.saillon.ch/tourisme/home.aspx

 

http://www.valais.ch/fr/home

Immagini : ©Valais/WallisPromotion OT Sierre

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