RIAPRONO I MUSEI DEL PIEMONTE

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Grazie allo “slittamento” del Piemonte nella zona gialla, la maggior parte dei musei torinesi e delle altre province hanno riaperto i battenti. Sarà possibile così riappropriarsi finalmente del patrimonio artistico storico e scientifico delle collezioni di molti istituti, palazzi e fondazioni, sempre considerando il rispetto delle norme anticovid e delle nuove disposizioni che prevedono possibilità di visita durante la settimana, ma chiusura nel fine settimana. Una decisione strana quella di tener chiuso nei weekend, dal momento che l’accesso contingentato consente di fatto l’ingresso ad un numero limitato di partecipanti al martedì (per dire) come al sabato o alla domenica, senza alcuna differenza, ma senza voler perdere tempo a sottolineare contraddizioni, controsensi e scelte paradossali dei vari Dpcm, limitiamoci a dare le informazioni del caso.

Tra le esposizioni riaperte al pubblico già dal primo febbraio c’è, “Capa in Color”, nelle sale Chiablese dei Musei Reali, che è stata prorogata fino al 30 maggio. Al momento si possono visitare anche le sale di Palazzo Reale e Armeria (da lun. a ven. 9-19), mentre riaprirà lunedì 8, il percorso completo con Galleria Sabauda, Museo di Antichità e le altre mostre: “Sulle tracce di Raffaello” e “Beyond walls”, visitabili fino all’11 aprile. Accessibili anche i giardini con il percorso fotografico “Toward2030” (www.museireali.beniculturali.it).

Anche il Museo Egizio, riaperto dal primo febbraio (da mart. a ven. 9-18,30 e lun. 9-14), consente però l’ingresso gratuito fino a venerdì 5 compreso. Ai visitatori è richiesto di presentarsi con il biglietto elettronico (acquisti e/o prenotaz. su https://museoegizio.it/tickets-shop).

La Fondazione Torino Musei offre l’opportunità di riprendere le visite alle sue numerose mostre. Palazzo Madama inaugura venerdì 5, la mostra “Ritratti d’oro e d’argento”, allestita nella sala Atelier. L’esposizione presenta una serie di “Reliquiari medievali in Piemonte, Valle d’Aosta, Svizzera e Savoia” datati dal Trecento al primo Cinquecento, che raffigurano santi legati alle devozioni del territorio e alle titolazioni delle chiese locali. E’ possibile inoltre visitare anche l’esposizione “Stasi frenetica”, prevista in occasione di Artissima, ma subito chiusa a inizio novembre per il lockdown e ora prorogata fino al 12 febbraio. La mostra, allestita anche negli spazi di Gam e Mao, comprende, infatti, un distillato delle storiche sezioni di Artissima come la “Main Section” che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale e “Dialogue/Monologue”, che testimonia un approccio più sperimentale. E’ visitabile fino al 19 febbraio invece, la mostra di fotogiornalismo “World press Photo Exhibition 2020.

Alla Gam si può nuovamente ammirare la personale dedicata ad Alighiero Boetti, in videoteca e il nuovo allestimento in wunderkammer, “Photo action per Torino 2020”, una vera e propria chiamata alle arti per sostenere il progetto di un “Fondo straordinario Covid-19” creato tra gli altri, dalla Città della Salute e della Scienza. Al Mao riapre, infine, l’esposizione “China goes urban”, che mette a confronto la cultura tradizionale cinese con le metropoli (fino al 9 maggio), ma si può ammirare anche una rotazione di paraventi e spade nella galleria giapponese (orario per i tre musei: merc. e giov. 11-19, ven. 11-20, www.fondazionetorinomusei.it)

Sono aperti invece dalle 10 alle 18 – sempre escludendo il weekend – il Museo Pietro Micca (www.museopietromicca.it/) e la Fondazione Accorsi, con l’esposizione “Cronache dell’800” dedicata al pittore Carlo Bossoli (chiusa però anche il lunedì, www.fondazioneaccorsi-ometto.it/), nonché la Pinacoteca Albertina con la mostra sull’eclettismo di Carlo Giuliano. I nuovi spazi espositivi della Rotonda Talucchi – con l’allestimento dedicato a “Barovero, Mondazzi, Preverino” – sono invece aperti dalle 14 alle 18. Le mostre sono prorogate entrambe fino al 26 febbraio (www.pinacotecalbertina.it).

Alla Fondazione Merz si può invece, nuovamente ammirare l’esposizione “Push the limits” fino al 28 febbraio (da lun. a ven. 11-19, www.fondazionemerz.org) mentre Camera – Centro Italiano per la Fotografia ripropone “Paolo Ventura. Carousel”, con tariffa ridotta a 1 Euro per i ragazzi dai 13 ai 26 anni (da lun. a ven. 11-20, http://camera.to).

Stesso orario di visita anche per il Castello di Rivoli, che sarà aperto però solo il giovedì e venerdì con ben tre mostre: quelle dedicate a Giulio Paolini e Anne Imhof, nonché “Espressioni”, www.castellodirivoli.org).

Sono aperti anche i Musei regionali: Villa della Regina, da lunedì a venerdì 10-18 e gli appartamenti di Palazzo Carignano e Castello di Moncalieri ma solo nei giorni di giovedì e venerdì, nonché il Castello di Aglié e quello di Racconigi (tutti gli orari su www.polomusealepiemonte.beniculturali.it),

Anche il Museo del Risorgimento, sarà aperto nei giorni di giovedì e venerdì con orario 10-18 a partire però dall’11 febbraio (www.museorisorgimentotorino.it/). Quest’ultimo consentirà ai ragazzi fino ai 26 anni, l’accesso gratuito per tutto il mese, così come anche la Reggia di Venaria, dove si possono già visitare il piano nobile, la mostra su Paolo Pellegrin e i giardini (orario: da lun. a ven. 10-17, www.lavenaria.it).

Apriranno infine lunedì 8 i Musei universitari del Palazzo degli Istituti Anatomici: sia quello di Antropologia Criminale dedicato a Cesare Lombroso, sia quelli di Anatomia Umana e della Frutta (www.museolombroso.unito.it) e mercoledì 10 febbraio, il Parco d’arte Vivente (http://parcoartevivente.it).

Gli orari potrebbero subire variazioni. Si consiglia di verificarne gli aggiornamenti sui rispettivi siti.

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