GIANNI BERENGO GARDIN – STORIE DI UN FOTOGRAFO

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logoA fianco dello scalone principale del Palazzo Ducale di Genova, in basso a sinistra, c’è l’ingresso (un po’ nascosto) alle sale dedicate alla mostra fotografica di Giovanni Berengo Gardin. Forse Il più famoso fotografo italiano al mondo, ligure di nascita e molto affezionato a Genova. la Città gli dedica pertanto un omaggio, un ampio allestimento che si potrà visitare fino all’ 8 giugno.

La mostra, partita da Venezia, proseguirà poi a Milano (fino all’ 8 settembre). Al suo interno si trovano, in effetti, sezioni dedicate al capoluogo lombardo. Capitare a Genova e visitare la mostra è una bella esperienza. E’ un suggerimento d’autore, uno sguardo in prestito per scoprire la città.

Berengo Gardin testimonia di quella che era la Genova dell’Ansaldo, dei carruggi, degli antichi mestieri. Il porto come crocevia di popoli in continuo cambiamento. L’esposizione è costituita da una serie di immagini rimaste inedite fino ad oggi: dagli anni sessanta alla grande ristrutturazione degli anni novanta ad opera dell’architetto Renzo Piano.

L’occhio del visitatore che si aggira per la città trova, dopo aver visto le duecento immagini catturate da Berengo Gardin, nuovi spunti e diverse interpretazioni. Non a caso, il grande fotografo, viene definito il Cartier-Bresson italiano.  Ha la stessa capacità di “vedere” e di raccontare mettendo in luce momenti e particolari difficilmente apprezzabili ad occhio nudo, che diventano, invece, fondamentali: diventano “La Storia”. E’ lui stesso, d’altronde, a definire il suo, un lavoro da cronista, testimone della storia.

Berengo Gardin ha uno sguardo ironico che sorprende per la capacità di cogliere l’attimo esatto in cui tutto si racconta. Nelle mostra sono narrati i reportage monografici più importanti. Le foto commissionate da Basaglia, ad esempio, sul malessere dell’esistenza all’interno di quelli che erano i manicomi. Un lavoro che apportò un contributo fondamentale alla legge che nel 1978 sancì la chiusura degli stessi.

Sono molto ben documentati anche i campi Rom italiani che lo portarono a viverci dentro per diversi mesi. Con questo tipo di reportage Berengo Gardin contribuì a sfatare molti luoghi comuni.

Info. www.mostraberengogardin.it

14 febbraio – 8 giugno 2014

orario: da martedì a domenica 10-19, lunedì 14-19

 

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