I GIOVEDI’SCIENZA CON PIERO ANGELA E PIERGIORGIO ODIFREDDI

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“GiovedìScienza” riparte (festeggiando anche i sui 30 anni di attività), con una conferenza su “Il futuro degli oceani” giovedì 26 novembre alle 17,45 al Teatro Colosseo di Torino (via Madama Cristina 71). Roberto Danovaro dell’Università Politecnica delle Marche spiegha l’importanza degli oceani per contrastare l’aumento delle concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera e gli effetti sinergici di cambiamenti globali, formulando ipotesi sulla biodiversità del futuro.

Quest’anno la rassegna (sostenuta della Compagnia di San Paolo) conta numerosi appuntamenti, alcuni dei quali saranno “in trasferta” nelle aule magne di Università e Politecnico. “Trapianti di fegato: trent’anni di evoluzione” è,invece, il titolo del secondo incontro, con Mauro Salizzoni, direttore del Centro Trapianti delle Molinette (il 3 dicembre). Negli ultimi tre decenni il trapianto di fegato si è affermato come terapia salva-vita per pazienti con gravi malattie epatiche. I risultati di sopravvivenza ormai consolidati (superiori all’80% a 5 anni) fanno sì che il percorso di cura trapiantologico, per quanto complesso, sia oggi pratica clinica quotidiana con elevati volumi di attività. Dall’inizio la tipologia dei trapianti di fegato si è evoluta in continuazione, permettendo la cura di pazienti affetti da malattie sempre più complesse.

Mauro Salizzoni racconterà le tappe più rilevanti del percorso che lo ha visto tra i principali protagonisti di una storia medico-scientifica e insieme umana, sulla base anche dei quasi 3.000 trapianti di fegato eseguiti a Torino dal 1990 ad oggi. Ampio spazio sarà dato alla fisica. A un secolo dalla scoperta della relatività, Leonardo Castellani dell’Università del Piemonte Orientale analizzerà (il 10 dicembre) “La teoria di Einstein tra applicazioni quotidiane e problemi aperti”.

Il noto matematico Piergiorgio Odifreddi terrà poi una conferenza spettacolo “Sulla natura delle cose: da Lucrezio al Cern” (il 14 gennaio). Di Lucrezio, nato nel 99 avanti Cristo, sappiamo poco e quel poco ci arriva dalla “Cronaca” di San Girolamo. Apprendiamo così che sarebbe impazzito per aver bevuto un intruglio “amatorio” e negli intervalli della follia avrebbe scritto il poema “De rerum natura”, dedicato a Venere. Sono in tutto 7415 versi che Odifreddi ha riletto con l’occhio dello scienziato moderno trovandoci dentro i concetti di atomo, di vuoto, di energia, di buco nero e persino un embrione della teoria delle stringhe con cui i fisici teorici cercano di mettere d’accordo la relatività di Einstein e la meccanica quantistica.

Sarà quindi la volta del ricercatore Alberto Massarotti che ci spiegherà come “Progettare farmaci al computer” (il 21 gennaio) mentre il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston ci porterà “A caccia di antimateria” (il 28 gennaio). Alain Berthoz, del Collège de France ci svelerà (il 4 febbraio) “I segreti della Semplessità” ovvero come il cervello risolve i problemi, decifrando la complessità, per trasformarla in semplici e veloci decisioni.

A seguire Paolo Ariano ci dirà “Quando le macchine aiuteranno i fisioterapisti” (l’11 febbraio) e Giovanni Filocamo prenderà nuovamente in esame la “Matematica: essere curiosi e senza paura” (il 18 febbraio). Alberto Mantovani, dell’Istituto Humanitas e Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano parleranno poi rispettivamente di “Immunità, vaccini e microbioma” (il 25 febbraio) e di “Com’è nato il Sistema solare” (il 10 marzo). Piero Angela concluderà la rassegna con un “Viaggio nella mente dove si nascondono il genio, l’amore e la libertà” (il 17 marzo) raccontandoci quello che si è capito del cervello e le frontiere di quello che ancora resta da conoscere. Il programma (che comprende anche lo”Speciale scuole” con gli incontri pensati per i ragazzi) su www.giovediscienza.it.

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