IL SEGRETO DEL BACCALÀ ISLANDESE

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“La vita è baccalà” diceva lo scrittore Halldór Kiljan Laxnes (unico autore islandese ad aver vinto il premio Nobel) nel suo celebre romanzo intitolato Salka Valka. Il merluzzo occupa, infatti, un posto assai importante nell’identità islandese, al punto da essere stato usato come emblema nazionale per quasi 5 secoli. Non solo. Questo pesce fu la causa delle cosiddette Cod Wars, le guerre del merluzzo appunto, brevi conflitti che ebbero luogo lungo il corso del XX secolo tra Islanda e Regno Unito e finalizzati al controllo delle acque territoriali e della pesca.

Dunque il baccalà, nome che il merluzzo nordico prende dal metodo di conservazione, è parte integrante della tradizione islandese.

Il merluzzo islandese viene pescato usando tecniche di pesca responsabile certificate, alla profondità di 100-250 metri e a temperature da 4-7°C.  Le più importanti zone di pesca sono circoscritte ad aree dove l’acqua è più pura e il metodo di lavorazione è regolamentato rigorosamente.baccalà islandese tre

Allo scopo di  tutelare e promuovere questa eccellenza locale, le aziende che lavorano il baccalà si sono unite in un’iniziativa di mercato che promuove la qualità dei prodotti derivati dal pesce fresco e allo stesso tempo promuove l’Islanda. Nasce così il progetto Assaggia e condividi il segreto del baccalà islandese.

Per maggiori informazioni: www.baccalaislandese.it

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