AL RIJKSMUSEUM 100 RITRATTI RINASCIMENTALI

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Al Rijksmuseum di Amsterdam, dal 1° ottobre, sarà possibile ammirare un centinaio di capolavori di artisti di fama mondiale – tra cui Holbein, Dürer, Memling e il Veronese – nell’ambito della mostra Non ti scordar di me.

Potenti imperatori, sofisticati aristocratici e agiati borghesi: la rassegna presenterà una collezione di ritratti rinascimentali, provenienti da tutta Europa, di ampiezza mai vista prima nei Paesi Bassi.

Non ti scordar di me racconta la storia di come si vuol essere ricordati, una storia di ambizioni, desideri e affetti perduti.

Fin dall’antichità il ritratto mirava a tenere viva la memoria dell’effigiato. Intorno al 1500, epoca della prima grande fioritura della ritrattistica rinascimentale, questo genere pittorico ebbe notevole seguito, sia a nord che a sud delle Alpi. Il committente teneva ad apparire nel migliore dei modi possibili e a trasmettere un’immagine idealizzata di sé. Dunque, ogni elemento della composizione pittorica era a tale scopo studiato: l’espressione del viso, la postura, l’abbigliamento, gli elementi simbolici, lo sfondo. A seconda dei desideri espressi dall’effigiato, l’artista ne poneva in primo piano la bellezza o l’autorevolezza o il prestigio sociale. Intorno al 1533, Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, volle per esempio mettere in risalto il proprio potere facendosi ritrarre nelle vesti di un imperatore romano. L’autoritratto di Maarten van Heemskerck, in cui il pittore si raffigurò intento a dipingere, è poi una testimonianza della rivalsa sociale degli artisti nella società del Rinascimento.

Attraverso temi quali la bellezza, il potere, l’ambizione, l’amore, la famiglia, la sete di conoscenza e la fede, l’esposizione mette in luce come gli uomini e le donne del Rinascimento volessero apparire ed essere ricordati.

La mostra riunisce ritratti provenienti da musei di tutta Europa e degli Stati Uniti. Il Ritratto di fanciulla (circa 1470) di Petrus Christus, capolavoro del Rinascimento nord-europeo, proviene dalla Gemäldegalerie di Berlino (uscendone per la prima volta dal 1994). Tra le numerose opere in mostra spicca il Ritratto d’uomo (1476) di Antonello da Messina, in prestito dal Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama a Torino. L’allestimento includerà anche il monumento funerario di Isabella di Borbone (Jan Borman II e Renier van Thienen, 1475-76) della Cattedrale di Nostra Signora di Anversa che, per l’occasione, sarà riunito con i dieci Pleuranti del Rijksmuseum (in prestito permanente dal Comune di Amsterdam). Si incontreranno lungo la visita opere di Albrecht Dürer: il Ritratto di uomo africano (1508) dell’Albertina di Vienna e il Ritratto di giovane donna con capelli sciolti in preghiera (1497) dello Städel Museum di Francoforte. Dal Kunstmuseum di Basilea provengono poi diverse opere, tra cui i Ritratti di Jakob Meyer zum Hasen e sua moglie Dorothea Kannengiesser (1516) di Hans Holbein II. Tra gli altri dipinti in mostra segnaliamo il Ritratto di Jan Jacobsz Snoeck (circa 1530) di Jan Gossart della National Gallery of Art di Washington e il celebre autoritratto di Sofonisba Anguissola (circa 1556) del Muzeum-Zamek w Łańcucie in Łańcut.

Rijksmuseum Amsterdam, Museumstraat 1, Amsterdam, aperto tutti i giorni dalle 09.00-17.00 www.rijksmuseum.nl

immagini: Petrus Christus, Portrait of a Young Woman, ca. 1470. Gemäldegalerie der Staatlichen Museen zu Berlin