JAMES TISSOT A ROMA

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Raffinato interprete del suo tempo, invidiato e amato in pari misura, James Tissot è un pittore la cui arte è ancora oggi per alcuni aspetti un enigma. Un enigma di grande fascino, almeno stando a quante persone postano le sue opere sui social e a quante case editrici usano immagini dei suoi dipinti per rendere più accattivanti le copertine dei propri libri.

Su molti dei classici dell’800 e dei primi del ‘900, attualmente ripubblicati, campeggia qualche suo quadro: da Madam Bovary di Flaubert e Daysy Miller di Henry James (nelle edizione della Oxford World’s Classics) a “L’età dell’innocenza” e “Bucanieri” di Edith Warthon pubblicati rispettivamente dalle nostrane Tea e Corbaccio (tanto per citarne alcune). Ora i suoi dipinti e la sua tecnica, a metà tra influenze impressioniste e istanze preraffaellite, si possono ammirare da vicino, nella grande mostra allestita a Roma negli spazi del Chiostro del Bramante (fino al 21 febbraio 2016).

Francese di nascita ma britannico di adozione, vissuto a suo agio tra conservatori e liberali, Tissot (1836 – 1902) celebra nei suoi quadri la vita dell’alta borghesia, tra rivoluzione industriale e colonialismo.

Sospettato di essere comunista per la sua partecipazione alla Comune di Parigi, fu costretto a lasciare la Francia per Londra.
Qui si avvicinò con interesse alla tecnica dell’acquaforte, disegnò caricature e dipinse ritratti e soggetti di genere, caratterizzati dalla fedeltà realistica e dalla morbida resa cromatica.

Al colmo della fama una crisi mistica lo portò in Palestina dove rimase per dieci anni nei quali creò centinaia di stampe ed illustrazioni relative ad episodi del Nuovo Testamento.
Da un punto di vista tecnico, queste illustrazioni sono caratterizzate dalla cura per i minimi particolari del paesaggio e per il vivido realismo delle figure, anche se ciò talvolta le rende fredde ed incapaci di suscitare un autentico sentimento di trasporto religioso.

La mostra comprende 80 opere provenienti da musei internazionali quali la Tate di Londra, il Petit Palais e il Museo d’Orsay di Parigi, che raccontano l’intero percorso artistico del pittore e l’influenza che su di lui ebbe l’ambiente parigino e la realtà londinese, dando conto della sua vena sentimentale e mistica, del suo incredibile talento di colorista e del suo interesse per la moda. Tra le opere esposte, capolavori quali “La figlia del capitano” e “La figlia del guerriero” entrambe del 1873 accanto alla Galleria dell’”HMS Calcutta” (1886) che illustrano i temi principali della sua arte sempre trattati con profondità psicologica e che attestano il suo talento di colorista e fine osservatore del suo tempo.
cover_sito_bramante04La mostra è organizzata con il sostegno eccezionale del Museo d’Orsay, vede come sponsor Generali Italia e come partner dell’iniziativa Trenitalia e con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Roma,

Info e prentazioni +39 06 916 508 451

Biglietteria online www.ticket24ore.it/tissot

Orario apertura Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 – Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

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