OLIVETTI E L’ARTE: JEAN MICHEL FOLON

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Siamo ancora in tempo per andare a visitare la mostra dedicata a Jean Michel Folon (1934-2005), noto al grande pubblico per i disegni animati usati negli spot  Eni degli anni ’90. L’esposizione, che si intitola Olivetti e l’ Arte: Jean Michel Folon si può ancora visitare, infatti, al Museo Civico Garda di Ivrea fino al 27 marzo.

Fu Giorgio Soavi, art director di Olivetti, a lanciare l’artista belga, a metà degli anni ’60 quando era ancora un giovane disegnatore sconosciuto, commissionandogli manifesti pubblicitari per la macchina da scrivere Lettera 32.

L’esposizione si compone di diverse sezioni che ripercorrono il quasi trentennale rapporto di collaborazione tra Folon e l’Olivetti. Collaborazione di portata internazionale perché l’azienda aveva filiali in tutto il mondo e le più importanti mostre si sono quindi tenute all’estero.

Una delle sezioni ricorda, infatti, le Mostre monografiche di respiro internazionale, l’ultima delle quali al Metropolitan di New York nel 1990.

Una trentina di illustrazioni del libro “Le Message” del 1967, raccontano poi la storia di un omino qualunque che entra in un palazzo e si trova in una grande stanza arredata con una gigantesca macchina da scrivere. L’omino comincia a saltellare da un tasto all’altro riempiendo un foglio di lettere e numeri. Poi  estrae il foglio dalla macchina, lo piega e lo trasforma in un areoplanino di carta che lancia nell’aria come messaggio per chi vorrà raccoglierlo. Due anni più tardi il booklet diventerà un disegno animato con la regia di Folon. Il video è visibile in una apposita saletta cinema.

Si prosegue con la prima delle trenta agende Olivetti, che Folon ha illustrato nel 1969. Anche questa, come le altre (realizzate da diversi artisti esordienti), caratterizzata dalla grafica di Enzo Mari. Per chi non le conoscesse, si tratta di agende illustrate che divennero veri e propri oggetti da collezione.

Nel 1975 l’artista realizzò anche una grande installazione per la Metropolitana di Londra, alla stazione di Waterloo. Il museo Garda ne ripropone le fasi di realizzazione con una particolare ambientazione tridimensionale.

In ultimo si possono ammirare una raccolta di cartoline postali augurali illustrate dall’artista e due celebri libri strenna. Le prime svelano i rapporti d’amicizia intercorsi con il Soavi mentre i libri sono “La Metamorfosi” di Kafka pubblicato nel1973 e “Le Cronache marziane” di Ray Bradbury, del 1979. I due testi oltre a diverse altre pubblicazioni, libri e riviste documentano la ormai raggiunta notorietà dell’artista.

Un discorso a parte merita l’allestimento. Il museo Garda ha realizzato, infatti, un’esposizione particolarmente creativa con apposite ambientazioni fatte di bassorilievi, oggetti volanti, piccole sorprese colorate che ripropongono al meglio lo spirito leggero che sempre contraddistingue le opere di Folon.

La mostra è corredata da un catalogo.

Museo Civico Garda, piazza Ottinetti. Ivrea

Orari: da martedì a domenica  dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 Lunedi Chiuso.

Sito ufficiale: http://www.museogardaivrea.it

Email Info: musei@comune.ivrea.to.it

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