UN PO’ DI VERDE

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Una vignetta che gira sui social di recente dice “La parte migliore di noi è quella che sogna ancora, nonostante tutto”. A maggior ragione c’è chi sostiene che occuparsi di poesia, natura e arte, in tempi di guerra sia un atto rivoluzionario. Che lo sia o meno direi che poco importa. Scriverei in ogni caso di questi argomenti, giusto solo per evadere un momento da questioni legate ad emergenze, pandemie, guerre e via discorrendo.

Dopo due anni in cui mi sono sforzata di seguire e restare concentrata su questi temi mi merito un’evasione e una sana dose di leggerezza. Quella leggerezza che, come sostiene Calvino in una delle sue più famose “Lezioni Americane”, non è superficialità, ma piuttosto “Planare sulle cose dall’alto” e “Non avere macigni sul cuore.” Oggi pertanto mi concentrerò sulla natura anche perché con la primavera si sente il bisogno di stare all’aria aperta a contatto con il verde e la vita che cresce rigogliosa negli orti e nei giardini. Così farò un ipotetico mini-giro tra iniziative che promuovono la cultura del verde in ogni sua declinazione.

Ideata sul modello delle celebri “Journées des plantes” di Courson, la “Tre Giorni per il Giardino”, organizzata e promossa dal Fondo Ambiente Italiano, si svolge anche quest’anno nel parco secolare del piemontese Castello di Masino a Caravino. Si tratta dell’edizione primaverile che avrà luogo da venerdì 29 aprile a domenica 1 maggio e che rappresenta ormai da trent’anni il consueto appuntamento con fiori, piante e idee per il giardino, ma anche l’orto e il L’iniziativa prevede quest’anno un programma d’eccezione.

Giunta infatti alla sua trentesima edizione e divenuta ormai internazionale, la “Tre giorni” è sinonimo di eccellenza e conta ormai la partecipazione di circa un centinaio di vivaisti provenienti dall’Italia e dall’estero, che porteranno le loro migliori produzioni e tante novità. Anche quest’anno l’evento consentirà a esperti e amanti del giardinaggio di scoprire, ammirare e acquistare, tante meraviglie per il giardino l’orto e il terrazzo: alberi e arbusti, piante da frutto e da bacca, erbe medicinali, frutti antichi – la cui esposizione avrà anche una funzione didattica – le sementi rare, le piante acquatiche, cactacee e succulente nonché quelle alpine e da roccia per non parlare delle aromatiche. Tra queste il coriandolo vietnamita piccantissimo e che sa di limone,  il timo alla fragola e le mente al cioccolato e agli agrumi. Un’ occasione insomma per portare il “verde” nelle proprie case, nelle sue forme più variegate e imparare come prendersene cura grazie ai consigli di esperti (www.fondoambiente.it)

Il Castello di Miradolo, per restare ancora in Piemonte propone invece domenica 8 maggio “Letture sotto il Ginkgo per i bambini“, una giornata dedicata al Kamishibai con gli albi illustrati. I cosiddetti libri per bambini, sono la massima espressione e la meraviglia della letteratura per l’infanzia, mentre il Kamishibai è un modo diverso di leggere le storie: con un piccolo teatrino in legno, il butai, i bambini seguono la narrazione guardando le immagini che scorrono (fondazionecosso.com)

“Frutti del Castello” è invece una rassegna di frutti antichi, fiori, piante, prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, realizzata al Castello di Paderna di Pontenure (Piacenza), che quest’anno avrà luogo sabato 14 e domenica 15 maggio. Nata nell’ottobre 1996, è una delle più longeve manifestazioni dedicate al florovivaismo del panorama italiano. Nel maggio 2015 la storica mostra autunnale è stata affiancata un’edizione primaverile dedicata esclusivamente al giardinaggio. La manifestazione è un punto di incontro e di confronto per operatori, studiosi, istituzioni e appassionati che hanno come obiettivo la ricerca e la salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, l’educazione all’ambiente ed il rinnovamento del patrimonio vegetale, con particolare attenzione alle peculiarità territoriali locali. Fin dalla prima edizione inoltre si è proposta di evidenziare la biodiversità in quando valore essenziale (il programma su fruttidelcastello.it).

Ma il verde lo si può riscoprire anche in città. Per quanto riguarda la milanese “Orticola”, manifestazione anche questa che si ripete con regolarità da ben 25 anni (in programma da giovedì 5 a domenica 8 maggio), è di particolare interesse il programma off. Mi riferisco nello specifico al circuito di “FuoriOrticola” che si presenta ovviamente in linea con il tema della rassegna principale  “In equilibrio con la natura” offrendo le più diverse interpretazioni in chiave cultural-cittadina, con momenti “delicati e silenziosi” nei giardini più segreti di Milano. Si va dal “Boscoincittà” alle esperienze più pratiche, come preparare l’olio di calendula o costruire vasi con la carta degli Orti Condivisi di via Padova. Si può però anche andare alla scoperta degli adattamenti delle piante all’ambiente nell’Orto Botanico di Brera.

Info su www.orticola.org

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